
Era da troppo tempo che la ragionevolezza regnava nella nostra Regione. Ci eravamo abituati bene, anni in cui nessuno aveva ritenuto opportuno sprecare tempo e soldi delle istituzioni con ricorsi strumentali sui provvedimenti a tema venatorio. Purtroppo, questa tregua è stata infranta. Un fronte di irresponsabili ha presentato un ricorso contro il prelievo in deroga della tortora dal collare. Un atto legale presentato su motivazioni risibili, di dubbio fondamento, per impedire il prelievo di una specie che, non solo non ha problemi di conservazione, ma che, creando problemi alle attività agricole, ha perfino il parere positivo di Ispra. Un avvallo scientifico non scontato, giunto per la bontà del lavoro della Regione, per la grande mole di dati raccolti, per un prelievo contingentato, su numeri bassi, regolato attraverso strumenti elettronici che consentono il monitoraggio del prelievo in tempo reale, in modo da non creare problemi alla specie.
Perché, quindi, arrivare ad un ricorso su questa specie? Sicuramente non per amore per la natura o per tutelare una specie che non ne ha bisogno. Si tratta di un chiaro attacco politico alla Regione ed al mondo venatorio. Chiediamo alla Regione di resistere a questo sopruso e ci appelliamo al TAR perché non avvalli questo nuovo attacco ideologico portato da gruppi di estremisti mossi dall’odio e non dalla volontà di proteggere. Il Tar discuterà il ricorso il 22 settembre, intanto, la preapertura è salva. In bocca al lupo a tutti per mercoledì!!
Le Associazioni componenti la Cabina di Regia delle Associazioni Venatorie Toscane Arci Caccia, ANLC e Italcaccia

