Si è svolta nella giornata di ieri l’audizione con la II e IV Commissione del Consiglio Regionale sul Piano Faunistico Venatorio Regionale. Abbiamo ribadito le posizioni espresse nei comunicati precedenti. A suo tempo abbiamo presentato numerosi emendamenti, che invieremo nuovamente alla commissione, a questi ne aggiungeremo di nuovi, per cercare di correggere le criticità arrivate con le ultime modifiche. Si chiede che vengano corrette quelle parti che mortificano la figura del cacciatore, e non ne riconoscono l’impegno costante per la salvaguardia dell’ambiente e della fauna in esso contenuta. Si richiede che sia rivisto il funzionamento del Nurv, organismo di controllo regionale autore della maggior parte delle modifiche al testo attualmente in discussione. Alla luce dei numerosi adempimenti che richiederanno la presentazione di Vinca si chiede che si snelliscano e semplifichino le procedure per il suo ottenimento, in modo da abbattere tempi e costi. Riguardo all’assetto territoriale si è confermata la perplessità per l’aumento della superfice boscata in ZRC, AAV e la conferma delle percentuali nelle AFV. Si ritiene inopportuno, inoltre, il calcolo su base provinciale delle percentuali di territorio destinate agli Istituti privati, che potrebbe portare alla concessione anche in zone già sature. Attenzione particolare è stata data anche al problema della gestione degli ATC, sui quali si ritiene opportuna, accanto ad una riformulazione della composizione che garantisca rappresentanza, un maggior controllo della Regione sugli stessi al fine di raggiungere uniformità di criteri gestionali, regolamenti, pratiche, in tutta la Regione. Sul tema delle aree protette, abbiamo chiesto che si rivalutino le nuove istituzioni in programma, come ad esempio quelle previste nel Comune di Collesalvetti e, soprattutto, la fascia di rispetto di 1000 metri attorno al Lago di Chiusi, che viene giudicata eccessiva. Abbiamo, comunque, espresso perplessità sull’istituzione di nuovi corsi ed abilitazioni (prova di tiro, riconoscimento uccelli, ecc…) e rimarcato la necessità di ricostituire il tavolo di concertazione permanente sulla caccia, strumento indispensabile per una buona riuscita della gestione del tema caccia.
Vigileremo, comunque, sui lavori delle Commissioni, cercando di modificare un testo certamente perfettibile.

