La Giunta Regionale della Toscana ha approvato il Calendario Venatorio per la Stagione 2026/27. Il documento ricalca quasi in tutto quello dello scorso anno ed è stato approvato nei tempi, cosa sicuramente positiva. Non possiamo però non rimarcare l’assenza, tra le specie cacciabili di Combattente e Pavoncella. Una scelta che non condividiamo. Si tratta di due specie marginali, ma che costituiscono l’unico residuo della caccia ai trampolieri. Due specie che hanno la consistenza numerica per essere prelevate, cacciate con carnieri contingentati, con l’obbligo (per la pavoncella) del tesserino elettronico e numeri di prelievo minimi, che sicuramente non costituiscono un problema per la conservazione, ma avrebbero dato la possibilità di mantenere una tradizione. Per la pavoncella, oltretutto, lo scorso anno è stato approvato il piano di gestione nazionale, che prevede il prelievo e che sarebbe auspicabile veder applicato in ogni sua parte.
Rimaniamo fiduciosi che si possa fare una delibera ad hoc, perché, ovviamente, la priorità è quella di mantenere in sicurezza il Calendario e dare certezze ai cacciatori. Bene, invece, la riproposizione delle deroghe già in essere lo scorso anno per tortora dal collare, piccione. Attendiamo lo storno, con l’aggiunta dell’ibis sacro, specie alloctona, che rappresenta una grave minaccia per la biodiversità. La Regione Toscana è sempre stata un faro di eccellenza per quello che riguarda la stesura di Calendari Venatori equilibrati e costruiti su solide basi scientifiche. Chiediamo che la politica riprenda quella strada e che provvedimenti tecnici come questo non risentano, in futuro, di prese di posizione ideologiche come quelle che si sono avute quest’anno.
Le Associazioni Arci Caccia, Liberacaccia, Italcaccia della Toscana

