Abbiamo visto questa mattina, non senza una certa sorpresa, un farneticante comunicato riguardante fantomatici piani di controllo per il colombaccio. L’episodio sembra scaturire da un sopralluogo, tra i campi di un agricoltore, nella piana tra Firenze e Prato, svolto alla presenza di ATC, tecnici regionali e rappresentanti di Associazioni Venatorie e Agricole. L’Agricoltore, con le colture danneggiate, presumiamo abbia chiesto ristori e soluzioni. Ci risulta che qualcuno gli abbia suggerito di cambiare lavori. Noi speriamo non lo faccia, perderemmo ambiente a discapito di tutti. Il comunicato, lungi dal suggerire soluzioni, crea allarmismo circa progetti di sterminio primaverile dei colombacci e accusa le nostre associazioni di essere addirittura d’accordo. Visto che la Regione ci assicura che niente di tutto ciò è all’orizzonte, non essendo il colombaccio inserito nel piano di controllo straordinario, che resterà ancora a lungo in vigore e al momento non subirà cambiamenti, diremmo che l’allarme può rientrare. Nel frattempo, non possiamo che augurarci che le soluzioni siano trovate, nell’interesse di tutti, per salvaguardare la convivenza tra una specie in continuo aumento come il colombaccio e un’altra, gli agricoltori, sempre più minacciata e in difficoltà. Detto questo, continuiamo a non comprendere la strategia volta a creare allarme tra i cacciatori diffondendo fake-news che, dai primi di giugno, sembra aver pervaso una parte del mondo venatorio. Se possiamo derubricarla a semplice caccia alle tessere, secondo noi, la serietà, alla fine, pagherà molto di più. Infatti, noi continueremo a lavorare per dare certezze e futuro alla caccia e ai cacciatori. Un fine che non dovrebbe mai essere perso di vista, soprattutto da chi pretende di rappresentare i cacciatori.
Arci Caccia e ANLC della Toscana

