Toscana: la Cabina di Regia delle Associazioni Venatorie contro le riaperture per specie o tipologie di caccia, “O cacciamo tutti o non caccia nessuno”
Cabina di Regia Toscana: A caccia andiamo tutti o non va nessuno!!!
Cabina di Regia Toscana: A caccia andiamo tutti o non va nessuno!!!
Egregio Presidente, Egregio Assessore, queste associazioni venatorie: Enalcaccia, Arcicaccia, Liberacaccia, Italcaccia, che formano la Cabina di Regia delle Associazioni Venatorie della Toscana, pur riconoscendo il momento forse meno opportuno a causa della crisi sanitaria, desiderano sottoporvi una richiesta.
La diffusione del contagio del Covid 19 sta nuovamente mettendo in ginocchio l’Italia. Le zone rosse, in cui la caccia è di fatto chiusa e quelle arancioni dove è limitata fortemente, purtroppo si stanno allargando con conseguenze aumento della frustrazione dei cacciatori.
Viste le numerose richieste di chiarimento giunte al Governo sullo svolgimento dell’attività venatoria nelle tre aree in cui è diviso il paese, sul sito Governo.it è stato pubblicato lo schema che potete trovare al link allegato che chiarisce questo e molti altri quesiti sulle zioni del vivere quotidiano: http://www.governo.it/it/articolo/domande-frequenti-sulle-misure-adottate-dal-governo/15638
Arci Caccia Vibo Valentia va a a congresso e, nel riconfermare il Presidente Provinciale, Domenico Pitimada, modifica lo statuto, adeguandolo a quanto richiesto dalla riforma del terzo settore.
La fine del mese di ottobre ha segnato, in Senato, un punto importante per le politiche ambientali del nostro Paese di valore per la qualità della vita quotidiana di donne e uomini che hanno a cuore il bene del pianeta e dei propri figli e nipoti.
Il nuovo provvedimento, divide in tre aree l’Italia, con livelli di restrizioni crescenti al crescere dei contagi. Non vi sono indicazioni specifiche sulla caccia, ma ovviamente, le restrizioni alla mobilità colpiscono anche i cacciatori.
La Regione Toscana, tramite l’Assessore alla Caccia e Pesca Saccardi, ha diffuso un vademecum contenente le linee guida comportamentali per cacciare il cinghiale in braccata in sicurezza per il Covid-19. Si tratta di raccomandazioni e non di obblighi, ma il buon senso chiede che vengano rispettate per il bene di tutti.
Si moltiplicano gli appelli all’Unità del mondo venatorio. Arci Caccia risponde per bocca del suo Presidente Fassini cominciando a mettere sul piatto proposte concrete come la stipula di una unica convenzione assicurativa. Una mossa immediatamente applicabile e conveniente per i cacciatori che darebbe un potente segnale di voglia di unità vera e non solo a parole
Cinghiali a Roma, la polemica montata in queste ore, a seguito dell’abbattimento di sette cinghiali nella capitale, ci lascia molto perplessi e con l’amaro in bocca, soprattutto perché doverosamente torniamo con la memoria alla recente scomparsa dei tre giovani sportivi in Piemonte.