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		<title>Joomla! powered Site</title>
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			<title>Powered by Joomla!</title>
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			<title>CONVEGNO NAZIONALE SULLA CACCIA DI SELEZIONE</title>
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LA CACCIA DI  SELEZIONE PER GESTIRE I CERVIDI:  opportunit&amp;agrave;, caratteristiche e prospettive dell&amp;rsquo;unica forma di gestione venatoria sostenibile
Questo il titolo del Convengo che si terr&amp;agrave; il prossimo 23 giugno a Siena ore 9,00, all&amp;rsquo;Hotel Garden, in via Custoza 2, promosso dall&amp;rsquo;Arci   Caccia Toscana. Il Convegno vedr&amp;agrave; partecipare esperti del mondo scientifico e tecnico e rappresentanti del mondo venatorio, ambientalista ed agricolo in una giornata di studio e confronto sulla caccia di selezione quale unico metodo scientificamente e socialmente possibile per gestire i cervidi. Il Convegno vuole mettere a confronto varie esperienze gestionali, senza nascondersi i problemi venuti assieme all&amp;rsquo;incremento degli ungulati, cervidi compresi, anzi cercando di intravedere delle soluzioni possibili. I cervidi sono un patrimonio che, al pari di tutta la fauna, va gestito nell&amp;rsquo;interesse della collettivit&amp;agrave;, conservando la biodiversit&amp;agrave; ma anche mitigando gli effetti negativi sulle attivit&amp;agrave; antropiche. Queste esigenze trovano riscontro nella caccia di selezione, intesa non solo come metodo di prelievo ma anche e soprattutto quale approccio culturale all&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; venatoria. Da qui l&amp;rsquo;Arci Caccia Toscana vuol ripartire, rifuggendo da scorciatoie inaccettabili socialmente ed ecologicamente, per costruire un nuovo futuro per la caccia di selezione che, come negli anni passati, sia ancora punta di diamante per l&amp;rsquo;affermazione di una caccia ecocompatibile.
Programma_Convegno.pdf (/files/pieghevole%20A4.pdf)
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			<category>Notizie - Ultime</category>
			<pubDate>Thu, 03 Jun 2010 15:15:17 +0100</pubDate>
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			<title>ARCI CACCIA DICE NO ALL'USO DEL CANE PER LA CACCIA AL CAPRIOLO</title>
			<link>http://www.arcicacciatoscana.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=137&amp;Itemid=36</link>
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Costatiamo che in questi giorni, da pi&amp;ugrave; parti, vengono pi&amp;ugrave; o meno velate proposte di consentire l&amp;rsquo;uso del cane nella caccia al capriolo come mezzo per risolvere i problemi aperti.
L&amp;rsquo;Arci Caccia  tutta, da Siena alla Toscana fino al Nazionale dicono no a queste proposte che ci farebbero ripiombare indietro di anni e che, soprattutto, rischiano di dare un colpo mortale alla gestione, agendo in modo negativo sull&amp;rsquo;avanzamento culturale del mondo venatorio, portando ad esempio esperienze fallimentari.
Gestire gli ungulati, compreso il capriolo, non &amp;egrave; semplice e non bisogna nascondersi i problemi aperti ma non si deve neppure scendere ad un clima di &amp;ldquo;caccia alle streghe&amp;rdquo; dove, il piccolo cervide, sembra divenire il responsabile di tutti i mali possibili. Certo, la dove vi sono, se vi sono, danni e difficolt&amp;agrave; va trovata una soluzione con provvedimenti che agiscano in modo puntuale caso per caso e non con scorciatoie generiche e prive di senso.
Quello sta passando oggi, proponendo la caccia al capriolo con il cane, &amp;egrave; un tipo di soluzione a dir poco sbagliata perch&amp;eacute; non si risolvono le difficolt&amp;agrave; con l&amp;rsquo;azzeramento delle popolazioni, ancorch&amp;eacute; fosse possibile e socialmente e scientificamente accettato. 
Invece constatiamo che l&amp;rsquo;impegno da parte dei selecontrollori a fare sempre di pi&amp;ugrave; e meglio c&amp;rsquo;&amp;egrave;, come testimoniano tra l&amp;rsquo;altro i risultati sui piani di prelievo.
Per la gestione vera ci vuole professionalit&amp;agrave;, seriet&amp;agrave; e correttezza, applicando anche le novit&amp;agrave; che vengono in soccorso dalla legge regionale, soprattutto nella gestione degli interventi negli istituti a divieto di caccia, e non le scorciatoie suggerite da visioni demagogiche e corporative.
L&amp;rsquo;Arci Caccia  propone invece di aprire una discussione sul merito con tutti gli interessati e con il supporto del mondo scientifico, al fine di individuare delle soluzioni vere e mirate a seconda delle diverse situazioni. 
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			<category>Notizie - Ultime</category>
			<pubDate>Fri, 30 Apr 2010 09:41:09 +0100</pubDate>
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			<title>NUOVO APPELLO DELLE ASSOCIAZIONI TOSCANE</title>
			<link>http://www.arcicacciatoscana.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=136&amp;Itemid=36</link>
			<description>Arci Caccia, Federcaccia ed Italcaccia: riaprire subito un percorso condiviso
Leggi qui sotto il testo del comunicato congiunto
Comunicato_Approvazione_art._43.pdf (/files/Notizie_23_04_2010/2010_04_23%20Approvazioneart43.pdf)</description>
			<category>Notizie - Ultime</category>
			<pubDate>Fri, 23 Apr 2010 14:38:21 +0100</pubDate>
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			<title>RIPARTIRE DAL BUON SENSO</title>
			<link>http://www.arcicacciatoscana.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=135&amp;Itemid=36</link>
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Dalla Toscana un appello alle forze politiche per ricominciare dal confronto sgombrando il campo dalle scorciatoie inconcludenti e pericolose








         




Per inaugurare una stagione nuova e realmente positiva, che miri ad una riforma vera e condivisa della legge sulla caccia 157/92, &amp;egrave; necessario azzerare le esistenti proposte di legge e ripartire da un tavolo concertato ed unitario. 
Sono queste, in sintesi, le proposte e l&amp;rsquo;auspicio che Federcaccia, Arci Caccia  ed Italcaccia della Toscana rivolgono alle forze politiche, ai Parlamentati e a tutto l&amp;rsquo;associazionismo venatorio nazionale. 
La Toscana, con orgoglio ma senza saccenza, ritiene di aver dimostrato, con la riforma della propria legge regionale, che cambiare si pu&amp;ograve; e che migliorare &amp;egrave; possibile.
Profondamente preoccupati dell&amp;rsquo;allarme nell&amp;rsquo;opinione pubblica e del forte disorientamento all&amp;rsquo;interno del mondo venatorio, chiediamo una assunzione di responsabilit&amp;agrave; della politica e dei soggetti interessati (agricoltori, cacciatori ed ambientalisti). In caso contrario non si approder&amp;agrave; a alcun esito positivo, ma anzi, &amp;egrave; forte il rischio di arrivare ad un nuovo referendum contro la caccia.
A tal proposito le tre associazioni toscane, nel loro documento, chiedono testualmente:
    a)  raccogliere ed affermare l&amp;rsquo;esigenza di riforma su punti fondamentali ed essenziali, sui quali definire un documento da condividere in modo chiaro e responsabile;
    b)  azzerare, sulla base di un impegno politico esplicito tra maggioranza e minoranza ogni percorso   in   atto sulla   materia   &amp;ndash;   sia   di   carattere   estemporaneo   come   l&amp;rsquo;art.   43   della comunitaria sia organico come i progetti giacenti alle Camere &amp;ndash; e ripartire, in Parlamento, con una bozza di proposta condivisa.







     




Un&amp;rsquo;indispensabile rivisitazione ed aggiornamento della legge nazionale passa da alcuni punti fondamentali che vengono indicati qui di seguito: competenza diretta delle regioni  nella gestione faunistico venatoria; modifica delle funzioni dell&amp;rsquo;ISPRA; riforma del Comitato tecnico Venatorio; gestione unitaria di tutto il territorio, comprese le aree a divieto di caccia; riorganizzazione delle modalit&amp;agrave; di accesso agli ATC nel rispetto del rapporto cacciatore territorio; recepimento ed applicazione della direttiva Comunitaria; restituzione del 50% della tassa di concessione governativa alle regioni a fini faunistico venatori.
Questo &amp;egrave; in sintesi quanto oggi propongono le tre associazioni venatorie toscane, che rappresentano oltre l&amp;rsquo;80% dei cacciatori della regione, per il recupero di un percorso rapido, costruttivo e condiviso, che rifugga dalla logica nefasta degli opposti estremismi.
Documento_Toscana.pdf (/files/19_04_10_Notizie_doc_%20Toscana/Documento%20Toscana.pdf)
 
 
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			<category>Notizie - Ultime</category>
			<pubDate>Mon, 19 Apr 2010 13:23:23 +0100</pubDate>
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			<title>MODIFICHE ALL'ART. 43 DELLA COMUNITARIA: SI PROFILANO GRANDI PROBLEMI APPLICATIVI</title>
			<link>http://www.arcicacciatoscana.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=134&amp;Itemid=36</link>
			<description>Non &amp;egrave; sempre semplice tradurre in atti pratici un testo di legge ma con le modifiche apportate in Commissione all'art. 43 della Legge Comunitaria il rischio di gravi difficolt&amp;agrave; applicative &amp;egrave; elevato. Cerca di dare qualche spiegazione, purttroppo poco rassicurante come temevamo ed avevamo da tempo denunciato, l'editoriale di Caccia+ in edicola in questi giorni, che noi anticipiamo.
EDITORIALE_CACCIA_PIU'.pdf (/files/Notizie_16_04_10_Edit_%20Caccia+/editorialecacciapi%C3%B9.pdf)</description>
			<category>Notizie - Ultime</category>
			<pubDate>Fri, 16 Apr 2010 14:01:27 +0100</pubDate>
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