APPROVATE LE DELIBERE SU PREAPERTURA E DEROGA STORNO
luned́ 31 agosto 2009
La Giunta Regionale Toscana ha approvato le delibere rigurdanti la preapertura, la deroga allo storno e la mobilità dei cacciatori extra regionali. L'Arci Caccia Toscana si è impegnata a fondo assieme alle altre associazioni venatorie per garantire anche in questa stagione venatoria la certezza del diritto verso i cacciatori e contemporaneamente una equilibrata risposta alle ragioni del mondo agricolo. In particolare per quanto riguarda il prelievo in deroga dello storno, pur riconfermando la positiva scelta della Giunta Regionale, che consentirà anche per quest'anno di poter prelevare tale specie che arreca danni all'agricoltura nel rispetto delle Direttive e di un uso corretto dello strumento della deroga, rimane aperta l'annosa richiesta nei confronti del Governo e del Ministro dell'Agricoltura affinchè lo storno venga immediatamente inserito nell'elenco dell specie cacciabili: una scelta che definitivamente porterà al superamento di tutta una serie di incomprensibili vincoli e cavilli burocratici imposti dallo strumento delle deroghe.
I Presidenti Provinciali dell' Arci Caccia e della Federcaccia di Massa Carrara hanno scritto una nota al Comitato di gestione dell'ATC MS 13, con la quale si richiede l'applicazione di sanzioni accessorie per coloro che praticano la posta alla beccaccia.
Al Presidente del Comitato di Gestione A.T.C. MS 13
Largo Bonfigli, 3 int. 5 - 54011 Aulla (MS)
Massa, 16 maggio 2009
OGGETTO: “posta” alla beccaccia
“Con riferimento all’oggetto ed all’ultima stagione venatoria segnaliamo che ci sono pervenute numerose notizie di una diffusa e preoccupante recrudescenza, nel territorio del nostro ATC, della caccia alla posta alla beccaccia."
Leggendo il comunicato diffuso via web da parte del presidente della Liberacaccia Toscana, siamo stati colti dal dubbio che questa organizzazione si sia specializzata nel diffondere allarmismo tra i cacciatori, attraverso dei veri e propri scoop sulle cose ormai superate. E' chiaro ormai a tutti i cacciatori toscani e non solo, che la non partecipazione di questa associazione ai tavoli veri della trattativa, finisce per confinare la Liberacaccia al ruolo di “associazione commentatrice di bozze” anziché a soggetto capace di incidere sulle scelte legislative.