LA GIUNTA REGIONALE APPROVA LA PROPOSTA DI DI MODIFICA DELLA LEGGE SULLA CACCIA
lunedì 31 agosto 2009
SODDISFAZIONE DELL'ARCI CACCIA
La Giunta Regionale Toscana ha approvato questa mattina il testo della nuova proposta di Legge Regionale sulla caccia. Dopo mesi di serio e costruttivo confronto e all'indomani degli importanti indirizzi emersi dalla Conferenza Regionale sulla caccia, finalmente si è giunti ad un primo quanto importante risultato. Per l'Arci Caccia Toscana, questa proposta rappresenta un serio e positivo momento di sintesi tra le ragioni del mondo venatorio, con quelle altrettanto legittime di agricoltori ed ambientalisti.
“In Toscana” afferma Massimo Logi Presidente Arci Caccia Regionale “ci stiamo muovendo sul terreno della continuità con la positiva esperienza di applicazione della Legge 157/92 ma con la consapevolezza della necessità di aggiornare alcune parti della nostra legislazione regionale, per meglio superare alcune disfunzioni o storture che in questi anni si sono registrate nel governo della materia. Noi dell'Arci Caccia, assieme alla quasi totalità delle associazioni venatorie toscane, siamo assolutamente convinti che il percorso avviato contribuirà notevolmente al rilancio della gestione del territorio ai fini faunistico ambientali ed a risolvere alcune emergenze, come quelle relative alla gestione degli ungulati selvatici e dei danni alle coltivazioni, che da tempo rappresentano un problema a cui dare risposte urgenti e definitive. Per queste ragioni rifiutiamo ogni accostamento di quanto stiamo facendo nella nostra regione rispetto a quanto sta avvenendo a livello Parlamentare con le note vicende rappresentate dalla proposta di Legge di modifica della 157/92, presentata dal sen Orsi. Siamo inoltre abbastanza stupiti dall'atteggiamento ostinatamente e preconcettualmente ostracistico di alcune associazioni ambientaliste ed animaliste che, in queste ore, stanno tentando di mettere sullo stesso piano il lavoro della Giunta Regionale con la demagogia ed i contenuti inaccettabili di questa proposta di legge depositata al Senato. Siamo convinti che questa confusione non porti nessun beneficio all'ambiente ed al territorio e rischi di riproporre inutili scontri ideologici dei quali nessuno sente ormai più il bisogno. Il nostro auspicio è quello di accelerare il più possibile i tempi per giungere all'approvazione della legge regionale in Consiglio entro la metà di ottobre per approdare entro la fine dell'anno alla rivisitazione di tutti i regolamenti applicativi.