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Arci Caccia, Federcaccia, Liberacaccia, URCA, Coldiretti, CIA ed Unione Agricoltori hanno sottoscritto un documento congiunto, contro la decisione della Provincia di cancellare la delibera per il controllo della volpe e in difesa della gestione faunistica, che è stato pubblicato integralmente nelle edizioni di domenica 28 aprile su "La Nazione" e "Corriere di Siena".
Comunicato congiunto_Siena26.04.13.pdf
IN PIAZZA DEL CAMPO LE VOLPI SI MANGIANO LA POLITICA
Bugie, gazzarre ed inconcludenza segnano la fine della virtuosa esperienza senese nella gestione faunistica
Con la decisione di ritirare la delibera sul controllo della volpe la Provincia ha segnato una delle pagine più squallide di questi ultimi anni.
Quando si decide di sacrificare il giusto, in questo caso un atto ineccepibile che aveva tutti i requisiti per essere inattaccabile, quando il merito viene dopo il calcolo di presunte convenienze politiche, significa abdicare al proprio ruolo istituzionale e alle proprie prerogative.
Sostenere, come fa il comunicato della Provincia, che la decisione di ritirare la Delibera per il contenimento della volpe, è il frutto maturato dagli incontri al Tavolo di Concertazione con le categorie, è una interpretazione del tutto fantasiosa della realtà.
Le organizzazioni agricole e venatorie senesi hanno unanimemente deciso, non per caso, di non partecipare alla riunione del 22 aprile scorso per evidenziare la loro netta contrarietà nei confronti di un metodo che si è rivelato essere dilatorio e inconcludente.
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